Roccella

Informazioni Generali

 

 Provincia  Reggio Calabria
 Distanza dal Capoluogo  115 Km
 Popolazione  6.762
 Altitudine  16 m s.l.m.
 Dimensione  37.48 kmq
 Patrono  San Vittorio Martire
 Cap  89047
 Prefisso Telefonico  0964
 Codice Istat  080067
 Coordinate Geografiche  38° 19’ 5” N – 16° 23’ 40” E
 Codice Catasto  H456
 Densità Abitanti  183 per Kmq
 Nome Abitanti  roccellesi

 

ROCCELLA JONICA
Il primo particolare per chi giunge a Roccella Jonica è il Castello, che sovrasta l’intero paese.
Percorrendo le strade del centro storico, si trovano numerosi palazzi signorili di interesse storico come il palazzo Englen (oggi Tassone), costruito probabilmente alla fine del XVIII secolo. E’ uno degli edifici più imponenti del Borgo, e appartenne alla nobile casata Englen, originaria di Acquaro d’Arena (CZ), che si trasferì a Roccella verso la fine del ‘600, divenendo una delle maggiori esponenti del seggio nobiliare cittadino. L’esterno della costruzione dai toni sobri, desume l’opera di maestranze serresi. Tutte le rifiniture litiche, dal portale alle mensole sono in pietra.
Il palazzo Placido probabilmente risale al XVIII secolo, si eleva su tre livelli. Al piano terra si nota un piccolo patio con una graziosa vasca, sulla facciata, il portale in pietra scolpito. Interessante il pozzo arricchito con motivi ornamentali tardo-barocchi.
La Villa Alicastro già esistente alla metà del ‘700, da quanto risulta da uno Status Animarum del 1750, essa risultava abitata dalla famiglia dei baroni Manfrè. Ubicata su un dirupo, si leva su tre livelli.
La Villa Carafa (oggi Lorenzoni) nasce come aggregazione dell’attigua chiesetta del Priorato Gerosolimitano, probabilmente nel XVII secolo. L’edificio si presenta a due piani. Il piano terra è destinato alla zona di servizio, mentre al piano superiore, cui si accede mediante una scala di granito, sono disposte le camere da letto e i vari saloni . La villa è contornata da un giardino a terrazze.
Il palazzo Congiusta rispecchia lo stile architettonico della villa-masseria, il palazzo è stato costruito per volere del dottore medico Domenico Congiusta, come rileva la data scolpita sulla chiave di volta del portale litico d’ingresso. La casa è circondata da diverse costruzioni minori, che costituivano gli alloggi dei contadini, Vi è un frantoio con meccanismo animale e pietre da macina. Nei pressi si nota un pozzo per l’irrigazione e una sorgente per l’acqua potabile.
Oltre ai monumenti, la storia di Roccella la si coglie ancora percorrendo alcuni caratteristici vicoli del Borgo, la parte alta del paese, dove si trovano numerose testimonianze della civiltà contadina (come le tipiche abitazioni, i frantoi, ecc) o visitando i borghi marinari come i rioni Zirgone e Sant’Antonio. Le tradizioni popolari contadine e marinare sono annualmente valorizzate da due feste ad esse dedicate, in cui si rivive l’atmosfera dell’antica Roccella.

Tra gli itinerari consigliati, molto suggestivo quello che si snoda lungo la pendice nord della rocca, precisamente da Via Torrente Zirgone fino al Castello. Il percorso, reso agevole da una scalinata, parte dal torrente, dove sorge il Santuario della Madonna delle Grazie.

Lungo l’itinerario si trova, in una splendida cornice naturale, il Teatro al Castello, nel quale ogni anno si svolgono importanti manifestazioni e spettacoli, tra i quali il notissimo Festival Internazionale del Jazz “Rumori Mediterranei”che ogni anno raduna esperti del settore e curiosi.

Di notevole interesse sono, inoltre, le chiese di San Nicola ex Aleph, la nuova chiesa Matrice. Scendendo da Piazza S. Vittorio verso la Marina si ammirano le due colonne monolitiche.
La splendida baia sabbiosa attira numerosi turisti provenienti da diverse zone d’Italia.